venerdì, 12 dicembre 2008
Il Codice Da Vinci
 
Autore: Dan Brown
Editore: Mondadori, 2006
Pagine: 523
Prezzo: € 12,00
Sito Ufficiale: Il Codice Da Vinci
 
 
Jacques Saunière, curatore del Luovre, colpito mortalmente con una pistola scappa tra le sale del famoso museo parigino per sfuggire al suo assassino. Con uno stratagemma fa scattare l’allarme e riesce a mettersi al sicuro, ma sa che non potrà salvarsi, la ferita è troppo grave. Così decide di lasciare un messaggio in codice per il famoso studioso di simbologia Robert Langdon e sua nipote, nonché agente del Dipartimento di Crittologia, Sophie Neveu.
 
Ad indagare sulla morte di Saunière è il Capitano Bezu Fache che, con il suo metodo duro ma efficace, ha intenzione di scoprire il colpevole la sera stessa dell’omicidio.
 
Si scatena così la caccia alla verità, tentando di interpretare il messaggio lasciato dal curatore del Luovre prima di morire fino ad arrivare alla ricerca del Santo Graal.
 
A questa specie di gara troveremo la resistenza di un uomo albino chiamato Silas appoggiato dal vescovo Aringarosa e da qualcuno che si fa chiamare “Gran Maestro”. Ad aiutare, invece, Langdon e Neveu ci penserà Sir Leigh Teabing, nobile inglese ma anche profondo conoscitore della storia del Graal, accompagnato dal suo servitore Rémy. Il tutto diretto dal genio di Leonardo Da Vinci che a distanza di secoli continua a lasciare il segno.
 
Dan Brown ci narrerà di tutti i dubbi e i misteri che girano attorno alla religione Cristiana, fino ad arrivare ad ipotizzare la presenza di Maria Maddalena nel quadro dell’ultima cena, in cui si festeggerebbe in realtà il matrimonio di Gesù. Potremmo leggere informazioni sull’Opus Dei e il Priorato di Sion, che tra leggenda e realtà hanno il compito di nascondere la verità e far apparire solo ciò che si vuole del Cristianesimo.
 
Non vado oltre per non rovinarvi le sorprese ma c’è da fare i complimenti a Dan Brown che è riuscito a mettere tutto in un solo libro. C’è cultura, ignoto, mistero, colpi di scena. In un certo senso, se ha venduto più di 70 milioni di copie in giro per il mondo qualche motivo valido ci sarà.
 
Come ad ogni grande successo si crea un grande contrasto, non parlo tanto delle numerose parodie o di coloro che hanno tentato di scrivere libri simili seguendo lo stesso principio logico. Mi riferisco a tutti quelli che hanno scatenato una vera e propria caccia all’errore, che hanno accusato lo scrittore di aver copiato, che hanno offeso anche il modo di scrivere, dal punto di vista grammaticale, di Dan Brown.
 
Capisco chi critica errori macroscopici in maniera corretta, ma ignoro tutti coloro che hanno usato parole non cortesi per un puro accanimento personale verso questo libro, è tutta invidia. Anche se qualche teoria descritta da Brown non è realistica vi ricordo che all’inizio c’è scritto: “Questo libro è un’opera di fantasia…”. Tutti coloro che lo contestano invidiano l’impresa costruita da Brown.
 
Non metto in dubbio che lo scrittore abbia ripreso alcune idee da libri pubblicati molto prima del suo, ma non li ha copiati. Leggendo questo libro potrete di certo capire che chi l’ha scritto si è fatto una cultura nel campo della religione, ha studiato, e anche parecchio, non ha fatto copia e incolla come invece fanno altri scrittori.
 
Per quanto il processo per plagio fatto da Baigent e Leigh contro Brown, quella è una bella trovata pubblicitaria inventata dalla casa editrice fatta di anagrammi.
 
La lettura è scorrevole, veloce e i misteri presenti in continuazione nelle pagine danno sempre la voglia di andare avanti. L’interruzione dei capitoli è ottima, né troppo corti e né troppo lunghi, ma al punto giusto per permetterci di prendere una pausa quando vogliamo. Anche la grammatica, come detto prima, è buona, le parole usate sono alla portata del linguaggio comune e al contrario di molti altri libri è abbondante la presenza di sinonimi per non essere ripetitivi.
 
Per quanto riguarda il film il giudizio è ovvio, come già detto per altri, non era possibile mettere tutto in 2 ore, anche se però ci hanno provato. Ci sarebbero voluti almeno due film come intelligentemente ha fatto il mitico Quentin Tarantino per Kill Bill, ma questo è un altro mondo. E poi la letteratura e il cinema rimarranno per sempre due cose differenti.
 
            Giudizio:  Libro Ingegnoso                 Voto:  8,9
 
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categoria:amore, religione
martedì, 02 dicembre 2008

La Pellegrina

 

Autore: Basilio Losada

Editore: La Nuova Frontiera, 2004

Pagine: 130

Prezzo: € 15,00

Sito Ufficiale: La Pellegrina

 

 Una Principessa senza nome proveniente da un regno sperduto, nemmeno presente sulle cartine geografiche del tempo, è la protagonista di questo racconto medievale narrato da Basilio Losada.

La storia comincia con un “vento negro” che si abbatte sulla regione della Principessa facendole prendere certi febbri che hanno poi storpiato il suo corpo rendendola deforme, contorta. Questa malattia la colpì proprio in un momento molto difficile di povertà per il suo regno.

Il Re provò tutto ciò che fosse possibile pur di far guarire la propria figlia, ma nessuna cura diede esito positivo, ogni sforzo fu vano. Non restava altro che affidarsi alla fede, alla speranza di un miracolo.

L’ultima possibilità era il “Cammino di Santiago” della quale tanto bene si parlava già da prima del XIII secolo. Erano molteplici le storie di miracoli che si verificavano tra i pellegrini che intraprendevano il viaggio. Così la Principessa, a bordo di un vecchio e malandato carro partì dalla sua terra lontana con la speranza di guarire grazie ad un prodigio soprannaturale.

Ad accompagnarla in questo viaggio il Re mise a sua disposizione due guerrieri ruteni, gli unici uomini rimasti da quello che una volta era il suo esercito, a cui si aggiunsero le due figlie dell’alfiere-camerlengo, in cerca di una miglior fortuna in un altro paese, e un buffone de Re.

Col passare dei giorni al piccolo corteo si aggiungo nuovi personaggi incontrati lungo il cammino. Basilio esporrà le loro vite, il loro passato, il loro modo di vivere nella povertà che devastava l’Europa di quel tempo. Durante il pellegrinaggio assisteremo a quella che è una vera e propria lotta per la sopravvivenza.

Nel racconto scopriremo l’egoismo dei personaggi e quanto questi possano apparire falsi pur di guadagnare la fiducia degli altri. Ma soprattutto ci verrà descritta quanta speranza viene posta nel cammino di Santiago, non solo dalla Principessa malata, ma da chiunque ne prenda parte.

Giorno dopo giorno ognuno dei protagonisti troverà una sua sistemazione per una vita migliore. La motivazione che ha dato inizio a quel viaggio verrà quasi dimenticata da tutti tranne che dalla Principessa, speranzosa di arrivare a Rocamador, Villasirga o Compostela, dove ci sono i santuari che potrebbero concederle il miracolo della guarigione.

Un finale tutto da leggere aiuta a riflettere sulla fede e sul suo significato. Potrebbe essere una lettura consigliata anche a chi abbia trovato interessante, dal punto di vista spirituale, lo Zahir di Paolo Coelho.

Anche in questo caso non stiamo parlando di una lettura vivace, non è proprio il libro che si divora con piacere. E’ una narrativa molto descrittiva e a volte noiosa indicata a chi piace l’ambientazione medievale con tutti i suoi particolari.

Altra nota negativa da segnalare è la totale mancanza di capitoli, il racconto non ha interruzioni. Questa sua particolarità lo fa sembrare più pesante da leggere rispetto a quello che sia realmente. Il linguaggio usato è ricco ma non molto, l’autore ricorre continuamente agli stessi aggettivi.

 

 

            Giudizio:  Libro Rappresentativo                 Voto:  6,1

 

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categoria:religione
venerdì, 21 novembre 2008

Meglio Per Tutti Dare La Colpa a Me

 

Autore: Domenico Cosentino

Editore: Graus Editore, 2007

Pagine: 109

Prezzo: € 10,00

Sito Ufficiale: Meglio per tutti dare la colpa a me 

 

 Una raccolta di poesie di vario genere ma sempre con un unico protagonista, lo scrittore.

 

Un giovane venticinquenne descrive alcuni attimi della sua vita impressi nella memoria. Questi momenti possono essere positivi, in maggioranza negativi, o come spesso accade, vengono ricordati per nessun motivo in particolare, ma solo perché non vogliono andare via.

 

Ci troviamo in una Napoli con i soliti problemi, la mancanza di lavoro e l’immondizia che si accumula nelle strade nei giorni della crisi. Con questo sfondo Cosentino ci racconta normali gesti di tutti i giorni svolti con la rabbia del suo carattere, della sua età, della condizione in cui vive.

 

 Ripensa agli amori passati, ai rapporti sessuali avuti con queste persone e a quelli che avrebbe voluto avere.

 

Domenico Cosentino non scrive romanzi, ma poesie, piccole storie che si raccontano in poche righe per non più di una pagina. In questo libro vengono raccolte senza seguire un filone logico, ma questo è normale, fa parte dello stile dell’autore, della mancanza d’ordine che c’è nella vita di oggi.

 

Potrete trovare il vero pensiero di Cosentino verso le esperienze nel proprio stile, senza peli sulla lingua, senza censura senza falsità. Vengono usate parolacce, volgarità e offese, che spesso e volentieri qualcuno di noi o dei nostri amici usa nella vita di tutti i giorni senza porsi alcun problema.

 

Non bisogna quindi scandalizzarsi per il linguaggio usato, o il modo di pensare, perché è tutto reale. E’ la rabbia che si manifesta così com’è, è la durezza della sincerità, del pensiero che nasce istantaneamente e si manifesta senza controllo.

 

Questo libro può essere consigliato a tutti coloro a cui piace leggere un genere tipo quello  Irvine Welsh o più semplicemente un Niccolò Ammaniti un po’ più spinto, ma vi ricordo che in questo caso si tratta di poesie.

 

 

            Giudizio:  Libro Crudo                     Voto:  6,0

 

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categoria:
giovedì, 20 novembre 2008

 

Parlami D

Autore: Silvio Muccino, Carla Vangelista

Editore: Rizzoli, 2006

Pagine: 402

Prezzo: € 16,00

Sito Ufficiale: Parlami D'Amore

  

Sasha e Nicole sono i protagonisti di questa storia, due persone con due vite completamente differenti e con i loro relativi problemi. L’incontro tra i due avviene dopo un incidente automobilistico nella quale rimane ferita Oliva, un cagnetta randagia, che viene colpita da una delle due auto.

I due s i rivedranno anche dopo l’incidente con la voglia di conoscersi, ma in fondo è come se sapessero che l’uno potesse essere  di aiuto nel risolvere i problemi dell’altro.

Sasha è un giovane ragazzo che ha passato un’infanzia difficile, senza padre, in una comunità per tossicodipendenti pur di stare con sua madre, ma adesso insegue Benedetta, una ragazza che ha sempre amato fin da quando era bambino.

Nicole, donna matura,  da giovane ha subito la perdita di una persona che ha tanto amato e ora si trova in un matrimonio che in realtà non vuole.

Sasha riesce a conquistare la fiducia del padre di Benedetta che gli affida una vecchia casa per rimetterla a nuovo. In questo modo il ragazzo ha la possibilità di incontrare la persona che tanto ama, ma lei non si ricorda di lui.

Ma il nostro protagonista avendo sempre vissuto in una comunità, non sa come comportarsi con le ragazze, ne tantomeno come conquistarle. Gli viene in aiuto Nicole con il motto “non esiste una donna che non possa essere conquistata” dà lezioni d’Amore a Sasha.

Mentre il giovane comincia a mettersi alla prova con se stesso partendo con la “scalata” al Terminillo per raggiungere il suo K2, Benedetta (lo so, sono stato poco chiaro, ma chi leggerà il libro capirà), Nicole scaverà nel suo passato alla ricerca di una soluzione che metta pace a se stessa, e al suo sonno, per l’Amore perso quando ancora era una ragazza.

Spesso i sogni si realizzano e Sasha arriva in cima al K2, conquista Benedetta e vive i giorni che aveva sempre sperato, quelli più belli della sua vita. Ma la ragazza si dimostra un vero e proprio diavolo, il suo mondo è fatto di sesso violento, alcool e droghe. Pur di non perdere il suo angelo Sasha la segue in questo tunnel, cambia il suo modo di vivere e di pensare. Il rapporto d’amicizia con Nicole si spezza.

La stessa Nicole che nel frattempo aggrava i suoi problemi con la crisi che si crea con il marito Lorenzo.

Non vi dico di più. Per chi legge molti libri avrà già intuito il finale abbastanza prevedibile, ma costruito bene e comunque pieno di emozioni.

Silvio Muccino si dimostra un ottimo scrittore, costruisce bene il suo personaggio, gli da una forma, lo affina, gli da mille sfaccettature che lo rendono molto reale. Carla Vangelista crea una Nicole molto chiusa che racconta poco di se, non fa trasparire nulla se non la sua sofferenza, ma non le ragioni.

La grammatica è buona, la lettura scorrevole e la trama lascia sempre la voglia di andare avanti con le pagine senza fermarsi, come sanno fare solo i grandi scrittori. Ottimi l’idea dei due personaggi che si alternano capitolo per capitolo a raccontarci la loro staria.

Spesso divertante, a volte ingegnoso, tocca i temi che tutti i giorni ci passano per la testa, affronta i problemi che realmente abbiamo tutti noi ogni giorno. Il ragazzo per la prima volta innamorato che non pensa a nulla se non alla persona amata, disposto a sacrificare tutto per lei, anche se in realtà non ne vale la pena. Diciamo la verità ci siamo passati tutti e abbiamo imparato questa lezione.

La donna che deve fronteggiare la gelosia del marito, un matrimonio che non vuole ma che va avanti solo per la routine di tutti i giorni e per evitare le difficoltà da affrontare in una separazione.

Ho visto anche il film e come molto spesso accade non è all’altezza, scene tagliate, argomenti non riportati…va bene, non fa niente, lo sappiamo che il cinema ha le sue regole. E poi è anche vero che il libro si gusta in molto più di 2 ore, si ha più tempo di conoscere ed affezionarsi ai personaggi.

 

            Giudizio:  Libro Appassionante                    Voto:  8,6

 

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categoria:amore